Rebecca Tapscott, Il mio seno è mio

Per me il diritto al seno rappresenta un diritto inalienabile della donna in tutte le culture e in tutte le religioni. Per mostrare che non si tratta di un diritto scontato, ma di un diritto umano che in certe parti del mondo la donna deve ancora conquistarsi, abbandonando tradizioni antiche, tramandate da madre in madre che lo violano brutalmente, mi sono decisa di pubblicare la traduzione italiana dello studio condotto da Rebecca Tapscott sull’appiattimento del senso in Camerun, presentando anche un’appendice di filmati sul tema.


Sono anni che mi occupo di diritti umani, lottando tra l’altro contro la mutilazione genitale femminile e lo schiavismo nelle società africane. Ritengo per questo che anche una tematica poco conosciuta come l’orrenda pratica dello stiramento, ovvero dell’appiattimento del seno, praticata fino ad oggi in Camerun e in alcune regioni limitrofe, debba divenire oggetto di dibattito non solo tra gli attivisti per i diritti umani, ma anche tra la gente comune in Camerun e all’estero, visto che solo la gente comune sarà la vera forza motrice capace di sradicare una pratica talmente brutale.


Per superare questo tipo di tradizione che viola l’autodeterminazione della donna, degradandola a oggetto sessuale da de-sessualizzare, fingendo di proteggerla, si devono sradicare pregiudizi e pratiche folkloristiche antichissime. Ci vuole un mutamento di coscienza urgente per proteggere le generazioni femminili future da quest’orrore. E ci vuole anche un richiamo urgente alla coscienza morale, rivolto agli uomini che continuano a violare la libertà della donna, commettendo stupri. La pratica dello stiramento del seno non libera la donna dallo stupro, ma la distrugge.

Qui trovate un breve video di presentazione: